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USCITA A SANTARCANGELO DI ROMAGNA III D:

Un minitour in compagnia del Signor Alberto
Nelle grotte di Santarcangelo tra mistero e curiosità

Ci saremmo aspettati solo un cielo di nuvole novembrine e un percorso un po' distratto nel vociare giocoso dei ragazzi.
Invece qualche lama di sole è apparsa qua e là, e il cammino è stato sorprendente e agile, un po' in superficie tra le stradine del paese e un po' immersi nella silenziosa oscurità degli ipogei, forse antichissimi, che attraversano il suolo di Santarcangelo di Romagna.
Nella mattinata di sabato 18 novembre la Prof.ssa Brighenti ed io abbiamo accompagnato la classe III D ad una breve uscita di socializzazione proprio a Santarcangelo, accogliente e fantasiosa.
Il Sig. Alberto, la nostra guida che collabora con lo IAT, ci ha “raccolto” ai piedi dell'Arco di Piazza Ganganelli.
Con sapienza narrativa e garbo da gentiluomo d'altri tempi ci ha condotto a visitare una delle più note grotte, quella monumentale pubblica, argilla e arenaria che si fanno poesia nei meandri del tracciato e nei ricordi del Sig. Alberto.
I ragazzi hanno ascoltato quasi sempre, stupiti da quel non so che di arcano che ancora promana da quei luoghi, e divertiti dall'acustica straordinaria di uno degli ambienti visitati.
Che cosa avranno visto questi labirinti, la cui origine è ancora un mistero nonostante le tante ipotesi, non lo sapremo mai. O forse sì, qualcosa dalla voce del Sig. Alberto, nei racconti di guerra, nelle sue memorie di bambino, nell'eco della paura sotto i bombardamenti e della consolazione di essere insieme a tanti, a volte anche giovani tedeschi che cercavano un po' di casa.
E poi un giro veloce nel paese alto, Piazza delle Monache, i vicoli, il Castello malatestiano, il paesaggio nel freddo dell'autunno, in lontananza il mare. Qualche ora diversa dal solito: niente di speciale, ma tutto speciale se negli occhi di chi guarda si apre il mondo.

Paola Papini

uscita a santarcangelo

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