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Graffiti dell’anima - Incontro sulla sicurezza stradale

La scuola sta cambiando, su di essa convergono mille iniziative che a volte vengono vissute da colleghi e studenti come un qualcosa calato dall’alto e non sempre interessante. Riuscire a farne una cernita non è sempre facile e quando ci si imbatte in un incontro come quello con Angela Giò Ferrari è un successo.
Anche quest’anno l’Ites Valturio di Rimini in collaborazione con il Lions Club Rimini Riccione Host ripete l’esperienza di “Graffiti dell’anima” forte della enorme presa che ha avuto sui ragazzi. Ancora una volta puntiamo l’attenzione sulla sicurezza stradale vista da una prospettiva diversa : quella emozionale.
graffitti dell'anima
Siamo abituati ad avere nella nostra aula magna dei relatori, spesso appartenenti alle Forze dell’ordine, che illustrano il Codice della strada. Valentissimi nella preparazione e nella esposizione ai ragazzi, ma spesso poco coinvolgenti dal punto di vista emotivo.
Graffiti dell’anima coinvolge dal profondo i ragazzi, poche volte ho visto una platea di 200 studenti immobile ad ascoltare la relatrice infermiera presso la neurochirurgia degli Ospedali riuniti di Brescia che attraverso i graffiti scoperti lungo una scala di servizio racconta le storie di chi ce l’ha fatta e il dramma di chi invece non c’è più. Per questo a differenza di tanti può parlare ai ragazzi dei ragazzi, ottenendo la loro attenzione e sufficiente fiducia perché possano lasciarsi guidare ad un confronto interiore con la propria superficialità, perché dice Angela Giò Ferrari “le cose accadono non solo per la malvagità di alcuni, ma anche per la indifferenza di altri”.
graffitti dell'anima
Con questa frase provocatoria ricorda a ciascuno di noi che non basta non fare del male ma che bisogna impegnarsi e mostrare con orgoglio che ci importa della nostra sicurezza e di quella altrui.

Grazia Urbini
Docente di Discipline giuridiche ed Economiche

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