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Stupidorisiko, una geografia di guerra

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Mercoledì 3 febbraio tutte le classi seconde hanno partecipato nella nostra aula magna allo spettacolo "Stupidorisiko, una geografia di guerra" organizzato da Emergency.
Emergency È una associazione che promuove la cultura della pace, della solidarietà e del rispetto dei diritti umani. Attraverso il teatro, rivolto ai giovani, si propone di informare e far riflettere sui temi della guerra, ma anche sulla possibilità di intervenire per promuovere e affermare i diritti umani essenziali.
I ragazzi sono stati coinvolti in una critica ragionata e ironica sulla guerra e sulle sue conseguenze.
Il racconto teatrale è partito dalla prima guerra mondiale ed è arrivato alle guerre dei giorni nostri, attraverso episodi, tutti storicamente documentati, emblematici della guerra. La narrazione si è svolta con l'ausilio di una mappa geografica che ha proposto al pubblico un mondo dove non esistono confini alle atrocità e agli interessi dell'economia: parte integrante e scatenante del fenomeno guerra.
I testi e la regia dello spettacolo erano di Patrizia Pasqui e sono stati interpretati dall'attore professionista Mario Spallino.
Grazia Urbini

Ecco le impressioni di una studentessa:

Ieri, mercoledì 3 febbraio 2016, gli studenti delle classi seconde dell’ ITES “Valturio” hanno assistito, nell’aula magna dell’istituto, ad uno spettacolo teatrale organizzato da Emergency, un’ associazione che si occupa di aiutare chi non ha possibilità di accedere alle cure mediche, costruendo ospedali o poliambulatori.
Il progetto ci è stato presentato da un "Marine della Toscana" e si intitolava “STUPIDORISIKO”.
Tanti gli spunti per pensare e per farci capire che bisogna cambiare il mondo.
È vero che il sangue della storia non macchia? Che noi tutti stiamo tranquillamente assistendo a tutte queste morti, alle distruzioni e al tanto sangue sparso in tanti paesi del mondo senza riflettere, senza sentire il bisogno di cambiare il nostro paese e renderlo consapevole che la guerra porta solo sofferenza?
Nel mondo ci sono state all'incirca quattordicimila guerre fino a questo momento, ma il primo vero conflitto tecnologico è stata la prima guerra mondiale. Pensiamo che solo nel primo mese di guerra la Francia ha perso intorno alle trecentomila persone! Solo nel primo mese! E quante persone sono morte sulla Somme? Un milione lungo la trincea costruita a cavallo di questo fiume, dove combattevano soldati in condizioni disumane che dal protagonista dello spettacolo sono state paragonate a delle bestie. Ancora oggi questi campi causano vittime per la presenza di mine inesplose. La prima guerra mondiale ha portato a un numero di morti pari a dieci milioni, tra cui seicentomila italiani. Considerando che l'80% di queste persone erano contadini, la conseguenza è stata che la popolazione ha subito un crollo vertiginoso. La Russia dopo la guerra e una rivoluzione interna era distrutta, i tedeschi erano ridotti alla fame e la Francia aveva perso tante braccia. “E perché proibire i contraccettivi per far aumentare il numero della popolazione? O era solo un altro marchingegno per preparare un'altra guerra mondiale? “
Queste le domande che si poneva il protagonista dello spettacolo.
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Così, poco dopo, salirono al potere Adolf Hitler in Germania e Benito Mussolini in Italia. Erano stati scoperti i gas tossici, la propaganda faceva il proprio lavoro e in poco tempo la guerra lampo ebbe inizio. Furono istituiti i campi di concentramento, la politica razziale e la guerra causarono uccisioni di massa... Insomma si giunse ai limiti estremi che l'odio umano può toccare: uccidere delle persone solo per il gusto di uccidere, per trovare la purezza della razza, si diceva a quei tempi.
Finché alla violenza si rispose con la stessa violenza. Il 6 agosto 1945 alle ore 8:16 venne sganciata una bomba atomica su Hiroshima e tre giorni dopo su Nagasaki. Un bagliore, un fuoco si adagiava sulle due città portando morte e distruzione. Il Giappone si arrese. E in poco tempo i prigionieri dei campi di concentramento furono liberati e le stragi fermate. Quarantacinque milioni di persone persero la vita in questa carneficina e si pensó che fosse davvero arrivato il momento di fermarsi, di ricostruire tutto, magari un mondo migliore senza conflitti.
Ma gli uomini non avevano ancora capito: scoppiò presto una nuova guerra tra URSS e U.S.A., una guerra diversa dalle altre, detta “guerra fredda”, che durò 40 anni e portò altro terrore nella popolazione ormai distrutta. Non ci furono attacchi fisici e per questo si deve ringraziare anche quel colonnello che il 25 settembre dubitò dell'efficienza del computer M10 e non portò il mondo ad un'altra guerra e forse anche alla distruzione del pianeta stesso.
Un'altra guerra sanguinosissima, anzi considerata la più sanguinosa, fu quella in Vietnam! Quante persone persero la vita nelle foreste del Vietnam? Quante persone furono costrette a combattere? Quanti e quali strumenti furono usati per uccidere? Quanti soldi buttati in armi?
Ma, finalmente, nel dopoguerra si giunse ad un periodo di pace di prosperità e iniziò ad affermarsi un nuovo processo: la globalizzazione.
Finché nel 2001 gli U.S.A. furono vittima dell'attentato alle due torri gemelle da parte di un gruppo terrorista dell'Afghanistan. E gli Stati Uniti cosa fecero? Ricordando che sono un paese pacifico distrussero l'Afghanistan da cima a fondo riducendolo a mucchi di macerie…
Ecco perché diciamo che la guerra è ingiusta e disumana, perché non guarda in faccia nessuno, porta solo odio su odio, violenza su violenza, ingiustizia su ingiustizia.
Saremo mai capaci di far vincere la pace?

Federica Giovagnoli II A

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